Firenze, 12 febbraio 2026. “Se non riduciamo il divario tra aree urbane che crescono e aree interne che si svuotano, è a rischio il modello di coesione sociale che ha storicamente caratterizzato la Toscana”.
A dirlo è stato Alberto Grilli, presidente di Confcooperative Toscana, intervenendo alla tavola rotonda ‘I destini dell’economia toscana all’interno del panorama nazionale’ promossa oggi dalla Cisl Toscana a Firenze.
“La Toscana a due velocità, con i centri urbani della fascia centrale della regione forti, attrattivi e dinamici da una parte, e territori interni che perdono popolazione, servizi essenziali e opportunità economiche dall’altra, non è solo un problema di sviluppo economico, ma un tema di tenuta sociale e di uguaglianza tra cittadini”, ha spiegato Grilli.
Il presidente di Confcooperative Toscana si è poi soffermato sul divario di genere nel mondo del lavoro. “Le donne continuano a scontare gap salariali, ostacoli nelle carriere e penalizzazioni che si riflettono anche sulle pensioni – ha detto Grilli –. Ridurre queste disuguaglianze non è solo una questione di diritti, ma una condizione per rafforzare la coesione sociale e la sostenibilità del sistema economico”.
“Si tratta di due sfide, una territoriale, l’altra di genere, che vanno affrontate a tutti i livelli: economico, sociale, culturale. In questo senso – ha continuato Grilli – la cooperazione può dare un contributo importante: può contribuire a mantenere servizi e lavoro nelle aree interne e garantire occupazione femminile, come fa da sempre”.
“I destini dell’economia toscana – ha concluso il presidente di Confcooperative Toscana – dipendono dalla nostra capacità di non lasciare indietro nessun territorio e nessuna parte della società. Difendere la coesione sociale significa investire insieme su lavoro, territori, donne e futuro produttivo della regione”.