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La Cape assume under 25, il presidente Ilir Hodaj: "La presenza di giovani e il ricambio generazionale sono fondamentali per dare continuità alle cooperative"

lunedì 6 febbraio 2023

Tra poco più di un mese, il 25 marzo, compirà 40 anni di attività e ha già cominciato a programmare il futuro assumendo molti under 25. La cooperativa Cape, specializzata nell’autotrasporto di liquidi alimentari, è pronta a tagliare un traguardo importante e dopo aver chiuso il 2022 con numeri positivi, per il 2023 continua a scommettere sui giovani. Netcoop ha intervistato il presidente della cooperativa Cape, Ilir Hodaj.

Avete effettuato diverse assunzioni di under 25, quanto è importante per voi l’inserimento di giovani leve nella vostra struttura organizzativa?
È linfa vitale per le cooperative. La presenza di giovani e il ricambio generazionale sono fondamentali per dare continuità alle cooperative. Per questo noi crediamo fortemente nelle nuove generazioni; i nuovi e le nuove assunte lavorano negli uffici della cooperativa e si occupano di organizzare la logistica e dell’amministrazione. È un investimento che sta già cominciando a dare i primi risultati positivi.

Quest’anno celebrerete 40 anni di attività. Qual è il segreto per restare così tanti anni sul mercato?
L’aspetto fondamentale, senza dubbio, è la capacità di offrire un buon servizio. Parte tutto da lì, offrire la qualità al cliente e fare in modo che il cliente stesso non possa fare a meno del tuo servizio.

Come pensate di celebrare questo traguardo così importante?
Ci sarà un momento di celebrazione, il 25 marzo, che condivideremo prima di tutto con tutte le persone che hanno reso la cooperativa Cape quello che è oggi. Poi ci sarà anche un momento particolare di celebrazione: un nostro collaboratore sta restaurando una scultura di una Madonna con il bambino, ritrovata in rovina nelle cantine di un rudere situato sul terreno che abbiamo acquistato accanto alla nostra sede. Il 25 marzo vorremmo sistemare questa statua davanti ai nostri uffici, come simbolo di rinnovamento e rinascita della cooperativa.

Quali sono le sfide per il prossimo futuro della Cape?
Vogliamo investire sull’energia solare per alimentare la nostra sede in maniera tale da raggiungere l’autosufficienza energetica. Tenendo conto degli aspetti ambientali, ci tengo a ricordare che in passato siamo stati tra le prime cooperative ad implementare le nostre flotte di mezzi con motori euro 6. Le dinamiche ambientali, importanti più che mai al giorno d’oggi, ci hanno inoltre spinto verso un nuovo progetto di rinnovamento delle modalità di lavaggio dei mezzi, per ridurre le emissioni e quindi gli impatti sull’ambiente.

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