Confcooperative Lavoro e Servizi Emilia Romagna: Passini riconfermato Presidente

L'assemeblea della Fedrazione regionale rinnova la fiducia al presidente di Saca. Al centro del dibattito il futuro del lavoro tra innovazione, intelligenza artificiale, appalti ed economia sociale. Passini: “La cooperazione deve dimostrare di essere un’impresa capace di costruire avvenire, senza scorciatoie e senza ambiguità”
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In una fase attraversata da profonde trasformazioni del lavoro, dell’economia e dei sistemi produttivi, la cooperazione di lavoro e servizi dell’Emilia-Romagna rilancia il proprio ruolo come modello capace di coniugare competitività, innovazione e coesione sociale. È questo il quadro emerso dall’assemblea regionale di Confcooperative Lavoro e Servizi Emilia Romagna, svoltasi questa mattina al Palazzo della Cooperazione di Bologna e conclusasi con la riconferma di Alessio Passini alla presidenza della Federazione regionale.

 

Confcooperative Lavoro e Servizi Emilia Romagna rappresenta oggi 368 cooperative attive in numerosi comparti, dal facility management alla logistica, dai trasporti alla vigilanza, fino all’edilizia, ai servizi ambientali, alla ristorazione collettiva e al terziario avanzato. La Federazione riunisce complessivamente 35.661 soci e 39.785 occupati, con un valore della produzione superiore ai 3,3 miliardi di euro. Nel quadriennio il sistema regionale ha registrato un incremento del valore della produzione (+40,4%), dovuto anche alle dinamiche inflattive, e una lieve crescita occupazionale (+6,1%).

 

L’assemblea presieduta da Cristina Bazzini, presidente Gruppo Colser-Auroradoums e vicepresidente uscente della Federazione nazionale, e dal titolo “Oltre il mercato. Il modello cooperativo tra sfida digitale ed economia sociale”, ha rappresentato un momento di confronto sulle grandi trasformazioni che stanno attraversando il mondo dei servizi e del lavoro: dall’impatto dell’intelligenza artificiale alla qualità dell’occupazione, dal ruolo degli appalti pubblici alle infrastrutture, fino al rapporto tra innovazione, produttività ed economia sociale.

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Foto Confcooperative Emilia Romagna

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