Le imprese recuperate: il Workers Buyout

Confcooperative Alpe Adria presenta il modello cooperativo come strumento concreto per salvaguardare posti di lavoro e accompagnare i passaggi generazionali nelle aziende del territorio.
alpe adria 12-03 WBO

Oggi 12 marzo 2026, nell’ambito del Coordinamento AST della CISL Trieste-Gorizia, Confcooperative Alpe Adria ha presentato il Workers Buyout (WBO) come modello concreto per salvaguardare imprese e posti di lavoro.

Il WBO è un’operazione con cui un gruppo di lavoratori rileva l’azienda — o un suo ramo — costituendo una cooperativa, per evitarne la chiusura. Può avvenire in due contesti: quando l’azienda è in crisi o sottoposta a procedura giudiziale, oppure in caso di passaggio generazionale in cui la proprietà non è in grado o non ha intenzione di proseguire l’attività. In entrambi i casi, i lavoratori diventano soci cooperatori e imprenditori della propria realtà produttiva, salvaguardando insieme l’impresa e il proprio posto di lavoro.

L’incontro, rivolto ai delegati e referenti sindacali, ha evidenziato come il WBO consenta ai lavoratori di rilevare in forma cooperativa un’azienda quando la proprietà non può proseguire l’attività o in caso di crisi aziendale.

I relatori, il dott. Stefano Chiandetti e il dott. Massimo Presti Petronio, referenti territoriali rispettivamente di Udine e di Trieste di Confcooperative Alpe Adria, hanno illustrato le due principali tipologie di WBO — da passaggio generazionale e da crisi aziendale — spiegando il percorso operativo, gli attori coinvolti e gli strumenti finanziari disponibili, dall’anticipo NASPI esente da IRPEF al supporto di CFI, Fondosviluppo FVG, Finreco e delle BCC del Friuli Venezia Giulia, fino alle misure agevolate della Regione FVG.

Leggi l’articolo completo sul sito di Confcooperative Alpe Adria.

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