Il caro benzina pesa sui bus di Saca: «Siamo in affanno, perderemo almeno 1,2 milioni»

Sul Corriere di Bologna intervista ad Alessio Passini, Presidente di SACA e Presidente di Confcooperative Lavoro e Servizi Emilia Romagna
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La cooperativa bolognese è specializzata nel trasporto persone tramite autonoleggio con conducente, pullman turistici, furgoni e autobus. Il presidente Passini: «Dobbiamo ancora riprenderci dalle perdine del 2022, quando l’Unione europea tagliò le forniture di gas dalla Russia»

Il vicepresidente di Confcooperative Terre d’Emilia, Daniele Ravaglia, ha lanciato l’allarme: a causa del caro energia aggravato dalla guerra in Medio Oriente, una coop su quattro —soprattutto quelle che operano nei trasporti, nella logistica e in settori fortemente energivori come la ceramica o l’agroalimentare — rischia il tracollo. Tra di esse c’è Saca, la cooperativa bolognese specializzata nel trasporto persone tramite autonoleggio con conducente, pullman turistici, furgoni e autobus presieduta da Alessio Passini. E che, per imboccare la strada della transizione ecologica e sostenere al meglio i costi interni all’impresa, ha anche iniziato a produrre energia elettrica installando pannelli fotovoltaici sulla copertura della propria sede.

Come state vivendo l’ennesima impennata dei prezzi del carburante?
«Teniamo botta, ma siamo già in affanno ed è appena iniziato il mese di marzo. Saca si deve ancora riprendere dalle perdite registrate nel 2022, quando l’Unione europea tagliò le forniture di gas dalla Russia e dalle casse della coop uscirono 1,5 milioni di euro in più».

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