Una Presidente, una cooperativa che cresce

Lucilla Fabrizzi alla guida di CTA: dieci anni di cooperazione, territorio e cambiamento A dieci anni dal suo ingresso in Ciclat Trasporti Ambiente, cooperativa leader nel trasporto merci e nei servizi ambientali, Lucilla Fabrizzi racconta il proprio percorso professionale e la visione che guida oggi CTA. Un modello d’impresa che coniuga dimensione nazionale, radicamento territoriale e attenzione alle persone.
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Presidente Fabrizzi, CTA nasce nel 2015 dalla fusione di due cooperative storiche. Come ha preso forma il suo percorso all’interno della cooperativa?

«Sono entrata in Ciclat Trasporti Ambiente nel 2014, quando la cooperativa si chiamava ancora Ciclat Ambiente. Provengo dal mondo dei sistemi di gestione – qualità, ambiente e sicurezza – e dal settore dei rifiuti. Esperienze che mi hanno permesso di crescere all’interno della cooperativa, assumendo nel tempo il ruolo di responsabile tecnico per la gestione dei rifiuti, con particolare attenzione agli aspetti documentali e ai sistemi di gestione.

Negli anni CTA ha ottenuto numerose certificazioni, costruendo un percorso solido e riconosciuto. Il 28 giugno 2025 l’assemblea dei soci mi ha eletta consigliera e successivamente il Consiglio di Amministrazione mi ha nominata Presidente. Un passaggio che ho vissuto come una grande responsabilità e un’importante opportunità».

CTA interpreta la cooperazione come modello d’impresa capace di tenere insieme risultati economici e valori. Qual è il suo valore aggiunto nel settore dei trasporti?

«Il valore aggiunto della cooperazione sta nella rete. Grazie alle imprese socie, CTA riesce a esprimere pienamente il principio mutualistico, offrendo servizi affidabili e personalizzati ai clienti e, allo stesso tempo, creando le migliori opportunità di lavoro per le cooperative del territorio.

Siamo una realtà nazionale, ma profondamente radicata a livello locale. Questo consente ai clienti di rapportarsi con aziende che conoscono bene il territorio in cui operano. In dieci anni ho potuto constatare come la collaborazione tra le imprese socie favorisca una crescita concreta e condivisa, grazie allo scambio continuo di competenze e buone pratiche. CTA è, a tutti gli effetti, un patrimonio collettivo di conoscenze».

Nel 2025 CTA ha ottenuto la certificazione UNI PdR 125:2022 sulla Parità di Genere, un risultato significativo in un settore tradizionalmente maschile. Che valore assume questo riconoscimento?

«Il settore dei trasporti è ancora in gran parte maschile, sia nei mezzi pesanti sia nei sistemi di raccolta. Eppure, la mia elezione è avvenuta con grande naturalezza: ho percepito fin da subito stima e fiducia da parte dei soci.

La certificazione non è stata la causa di questa scelta, ma il risultato di un percorso culturale già avviato. In CTA investiamo da tempo nella formazione, nell’ultimo periodo ci siamo focalizzati sulla parità di genere, con particolare attenzione alla conciliazione tra vita e lavoro e alla genitorialità. Sono progetti rivolti a tutto il personale, perché il cambiamento riguarda tutti.

Accanto a questo, sentiamo forte la responsabilità sociale della cooperativa. Per questo sosteniamo associazioni impegnate nel contrasto alla violenza di genere. Quest’anno, ad esempio, abbiamo supportato un progetto promosso da Linea Rosa Ravenna. È un impegno che consideriamo parte integrante del nostro modo di fare impresa».

 

 

 

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