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Riduzione perdite idriche e messa in sicurezza delle strutture: investimenti per 3,8 miliardi di euro

venerdì 25 marzo 2022

Ammontano a oltre 3,8 miliardi di euro, con risorse del piano nazionale di ripresa e resilienza gli investimenti previsti dal ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili, per mettere in sicurezza le strutture idriche primarie del Paese e per ridurre le perdite d’acqua nella rete di distribuzione. 

In particolare, il complesso degli investimenti sulle infrastrutture idriche primarie per migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento ammonta a oltre 2,4 miliardi di euro di cui 2 miliardi provenienti dal Pnrr e 468 milioni dal Fondo Sviluppo e Coesione (Fsc) 2014-2020. I 2 miliardi di euro, di cui il 40% è destinato al Mezzogiorno, sono stati indirizzati su 124 interventi. I lavori, nel rispetto delle regole dettate dalla Commissione europea, dovranno essere aggiudicati entro il 30 settembre 2023 e completati entro il 31 marzo 2026. Intanto gli uffici del Mims hanno acquisito i progetti e ora stanno svolgendo la fase istruttoria. Per i 468 milioni del Fsc sono in corso le verifiche per far sì che i lavori possano partire entro il 31 dicembre di quest’anno.

Per la riduzione delle perdite di acqua nelle reti di distribuzione sono previsti interventi per una cifra di poco inferiore a 1,4 miliardi di euro: 900 milioni dal Pnrr, utilizzati anche per la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti, e 482 milioni dal programma europeo React Eu attraverso il Piano Operativo Nazione (Pon) Infrastrutture e Reti. L’assegnazione dei 900 milioni, di cui il 40% al Sud, avverrà attraverso un avviso pubblico lanciato dal Mims il 9 marzo scorso e rivolto agli Enti di Governo d’Ambito presenti sul territorio nazionale. Per illustrare obiettivi e modalità di partecipazione al bando, il 24 marzo alle 10:00 si terrà un webnar online per approfondimenti con gli enti interessati.   Gli interventi finanziati attraverso il React Eu, che devono essere conclusi entro dicembre 2023, si rivolgono ai soggetti che operano nelle regioni del Sud (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).

 

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